Cuore, Mente, Viaggi

La ricerca della “bellezza”.

Secondo te, un vero viaggiatore di cosa va alla ricerca nel mondo? Qual è il suo più importante scopo?

Si può fantasticare molto su ciò che spinge una persona a muoversi continuamente da un posto all’ altro. Alcuni partono per la scoperta di un luogo fine a se stessa; altri per ritrovare se stessi; altri ancora per una semplice e meritata vacanza. Ma un vero viaggiatore ha compiti più profondi. Il vero scopo di un viaggiatore è la costante ricerca di “bellezza” nel mondo, la ricerca della “meraviglia”, dello “stupore”. Per chi ama il mondo, non è poi così difficile meravigliarsi, ma ci vuole qualcosa di unico per stupire.

Abu Dhabi e la sua Moschea.

Sono sempre stata attratta dalla cultura araba… i suoi colori, i suoi profumi, la sua soave melodia; Tutto di questa cultura mi appassiona, e dopo essermi immersa fisicamente in questo mondo magico ne ho avuto la conferma. Da sempre sognavo di vedere la Grande Moschea bianca😍 , l’immenso colosso architettonico degli Emirati Arabi, l’emblema di questa incantevole città: Abu Dhabi.

Il mio soggiorno a Dubai prevedeva 4 giorni pieni ,4 giorni di tempo per visitare ogni angolo dell’Emirato per eccellenza, quello dello sfarzo e del glam, quello che mi avrebbe fatto ricredere su tanti aspetti dati per scontati, quello dalle mille e una notte, quello che mi avrebbe fatto innamorare della cultura araba.

(per leggere il mio articolo su Dubai👉https://www.loreland.it/profumo-doriente-dubai/ )

Ti starai chiedendo se 4 giorni sono abbastanza per vedere tutto. Bhe se parti ben organizzato, con un bell’ itinerario da seguire, giornate scandite da programmi ben precisi da rispettare (senza eccedere, ovviamente, altrimenti non si tratterebbe più di un piacevole viaggio ma di un viaggio stressante), in quel caso 4 giorni sì, sono abbastanza. E ti dirò di più, tra un posto e l’altro da esplorare, non ho resistito alla tentazione di fare un salto nella magica Abu Dhabi! Eh già, proprio così, il suo fascino ha vinto. Insomma è così vicina a Dubai (1 ora e mezza circa) che non potevo mica perdere l’occasione di entrare finalmente nella Moschea che avevo tanto sognato, alla ricerca di quello “stupore” che potesse illuminarmi. E lo stupore c’è stato eccome! Credetemi, la sola Moschea vale il viaggio in questa affascinante meta.

Così acquisto un pacchetto city tour in hotel (proprio per evitare inutili sprechi di tempo) e il penultimo giorno della mia permanenza a Dubai, mi catapulto in una nuova ed emozionante scoperta: Abu Dhabi.

Abu Dhabi o, più correttamente, Abu Ẓaby (in arabo: أبوظبي‎, Abū Ẓabī, letteralmente “il padre della gazzella”), è uno dei sette emirati che compongono dal 1971 gli Emirati Arabi Uniti, nonché la loro capitale e sede del governo. Sorge su un’isola del Golfo Persico (o Arabico), al largo del continente.

Situata, come accennato, a circa 1 ora e mezza da Dubai, si differenzia da questo emirato soprattutto per la sua tranquillità. Infatti, è indubbiamente più silenzioso e conservatore rispetto all’ Emirato di Dubai, e il suo fascino sta proprio in questo.

Se Dubai può essere considerata caotica, Abu Dhabi è pacata, silenziosa, nonostante la sua immensità. Se Dubai è sfarzo, Abu Dhabi è elegante semplicità. Lusso sì, ma senza ostentazione. Se Dubai è grandezza, Abu Dhabi è maestosità. Un luogo mistico, che ti incanta e rapisce allo stesso tempo.

La prima tappa del tour, prevedeva lei: la Moschea Sheikh Zayed.

La sola vista esterna ti ipnotizza. Il suo bianco accecante ti porta in un’altra dimensione. Tanto è bianca da riflettere la luce del sole, che filtra al suo interno rendendola quasi un’apparizione agli occhi di chi entra. Ricordo il bagliore di tutto quel bianco come un elemento che dona serenità; la sua immensità ti disorienta a primo impatto; al suo interno, poi, abbassi gli occhi e quasi ti rifletti in quel pavimento in marmo tanto lucido da sembrare uno specchio. E le colonne, rendono perfettamente l’idea di infinita bellezza che si mescola tra il bianco e l’oro.

E’ grande, immensa: 22.000 metri quadrati di eleganza (pari al doppio della Basilica di San Pietro a Roma) e capace di ospitare oltre 40.000 fedeli. E’ ricoperta da grandi cupole orientali (82 per l’esattezza) anch’esse rigorosamente in marmo bianco.

Ultimata nel 2007, la sua costruzione è stata voluta dello sceicco Zayed (allora presidente e regnante dell’Emirato) per unire le diversità culturali del mondo islamico. La prima cerimonia tenutasi all’interno della Moschea è stato proprio il funerale dello sceicco.

E’ una delle moschee più grandi al mondo e rappresenta oggi uno dei più importanti esempi di architettura islamica contemporanea.

Oltre al marmo bianco della Macedonia (simbolo di purezza), al suo interno si può notare il contributo artistico di altre nazioni, che ben realizzano l’idea di unificazione culturale del suo fondatore. Nel cortile interno, ad esempio, potrete notare gli eleganti mosaici con motivi floreali di fattura italiana, realizzati con tasselli colorati di vetro e marmo. I mosaici ricoprono interamente il pavimento e le pareti, occupando una superficie di più di 17 mila metri quadrati. Dall’ Europa del Nord arrivano, invece, i 7 lampadari in oro 24 carati e cristalli di Swarovski. Il più grande di questi ha un diametro di 10 metri e un’altezza di 15, per un peso di oltre 9 tonnellate (è il terzo lampadario più grande al mondo). Inoltre, all’interno della Grande Moschea, si susseguono 96 colonne di marmo bianco con incisioni in madreperla (uno dei pochi luoghi in cui si po’ vedere questo artigianato).

La Grande Moschea contiene 3 sale di preghiera (di cui una interamente dedicata alle donne). Nella sala principale (che può contenere oltre 7000 fedeli) si trova il tappeto più grande del mondo tessuto a mano da più di 1.000 artigiani iraniani. Il disegno del tappeto rappresenta un prato fiorito. Misura: 5.627 metri quadrati e il suo peso è di 35 tonnellate; pensate che per trasportarlo sono stati utilizzati 3 aerei.

INFO UTILI:

La Moschea è una delle poche visitabili anche da chi non pratica l’islam, ma è necessario rispettare comunque il credo islamico, ovvero: le donne dovranno coprire il capo con un velo (i capelli perfettamente nascosti), braccia, polsi e gambe fin sotto le caviglie, indossando quindi pantaloni lunghi. Gli uomini, invece, hanno l’obbligo di coprire le braccia e indossare pantaloni lunghi. E’ altresì importante osservare un religioso silenzio nelle sale di preghiera. L’ingresso è gratuito ed è possibile usufruire del tour guidato gratuito della durata di 45 min.

Orari apertura: dal sabato al giovedì dalle 9 alle 22. Il venerdì (giorno di preghiera per i musulmani) dalle 16.30 alle 22.

EQUILIBRIO TRA PRESENTE E PASSATO: L’ HERITAGE VILLAGE.

Ciò che colpisce della capitale degli Emirati, oltre alla sua imprescindibile bellezza, è la compresenza tra presente e passato. Oggi la sua evoluzione rappresenta la realtà di un Paese nato da un’economia semplice e umile, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare di una città lussuosa.

Fino a una manciata di anni fa, infatti, il motore economico di Abu Dhabi era incentrato sulla pastorizia, la pesca e l’agricoltura. E Abu Dhabi questo lo sa bene e non ha dimenticato le sue origini, anzi ha voluto renderle note anche ai suoi visitatori, attraverso la ricostruzione di un villaggio d’altri tempi per celebrare il suo passato (seconda tappa del city tour): l’Heritage Village.

L’Heritage Village, rappresenta una fedele ricostruzione di un villaggio di Abu Dhabi del passato, immerso in un contesto tipicamente rurale, con le tipiche attività svolte al suo interno. Accanto alle semplici abitazioni, troviamo ricostruzioni di botteghe in cui gli uomini lavoravano ceramiche e metalli, mentre le donne erano intente nella cura della casa, dei figli e della filatura dei tessili. Troviamo anche la ricostruzione del tipico sistema di irrigazione (falaj) e i semplici edifici di culto, oltre alla presenza di vecchi utensili. Consiglio vivamente di visitare questo luogo magnifico che vi riporterà indietro nel tempo. Immortalate questo particolare momento con degli scatti unici che faranno dubitare a chi li guarderà, che vi trovate in una delle città del futuro. E ovviamente non dimenticate di acquistare degli splendidi manufatti come souvenir! Dopo esservi aggirati per il villaggio, infatti, potrete fare un giretto tra le bancarelle del tipico mercato in cui troverete tappeti, tipici indumenti arabi, utensili e spezie.

ADRENALINA E DIVERTIMENTO: IL FERRARI WORLD.

Hai mai visto un parco divertimenti costruito nel deserto? Sì proprio così! Sorto nel nulla. Abu Dhabi non si fa mancare proprio nulla, quindi ce l’ha! Ed è, ovviamente, unico al mondo!

Altra imperdibile tappa, dunque, soprattutto per gli amanti dei motori, è sicuramente il Ferrari World di Abu Dhabi, il primo ed unico parco al mondo a tema Ferrari, nonché il parco tematico coperto più grande del mondo.

Il parco dispone di 19 attrazioni, che includono due montagne russe e un’attrazione acquatica. La Formula Rossa è considerata l’attrazione più importante: raggiunge i 240 km all’ora in 4,5 secondi rendendola la montagna russa più rapida al mondo. 

Il Ferrari World è un luogo in cui adrenalina e divertimento si incontrano, rendendo la giornata sorprendentemente unica per grandi e bambini!

Cari amici viaggiatori, eccoci giunti alla fine di questo nuovo, appassionante e magico viaggio. Un viaggio che mi ha lasciato tanto, ma che soprattutto mi ha regalato lo stupore che cercavo. Ma nonostante io mi sia meravigliata dinnanzi a tanta bellezza , continuerò sempre la mia ricerca verso la bellezza, la meraviglia e lo stupore; perché in fondo la vita è un continuo meravigliarsi.

Come disse Oscar Wilde:

“Io continuo a stupirmi. E’ la sola cosa che mi rende la vita degna di essere vissuta”.

Qual è stato il luogo che ti ha stupito di più? Scrivilo nei commenti. 😊

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With a lot of dreams.

Lorena.

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