Cuore, Mente, Viaggi

Covid-19 e sicurezza in viaggio.

Il 2020, è ormai risaputo, è stato l’anno della pandemia mondiale. L’anno che ci ha “bloccati” nel vero senso della parola. L’anno dei “non viaggi”, della “non libertà”, l’anno che non ci ha concesso la spensieratezza di decidere una meta qualsiasi e partire, l’anno delle valigie riposte nell’armadio. L’anno dei passaporti non utilizzati.

Io in realtà ho avuto la fortuna di vivere un viaggio meraviglioso proprio il primo mese del 2020 (mete di cui vi ho già parlato negli articoli precedenti), quando ancora eravamo ignari di ciò che sarebbe arrivato da lì a poco. Quello fu l’ultimo viaggio spensierato, l’ultima meta vissuta in libertà, nonostante il primo vociferare del virus.

Per chi ama viaggiare, come me, questo è stato e continua ad essere un periodo buio. Non poter muoversi da un Paese all’altro, non poter esplorare, non poter scoprire posti nuovi, conoscere nuova gente, respirare nuova aria, riempire gli occhi di bellezza e il cuore di gioia è stato qualcosa di indescrivibile, una sensazione che rimarrà dentro di noi per molto tempo ancora. Anche il semplice “pianificare il prossimo viaggio” è diventato impossibile a causa dell’incertezza del domani.

Ma ciò che maggiormente mi preoccupa, è che quella “paura” , che è entrata a far parte delle nostre vite, permanga nel tempo.

Ma in fondo cos’ è la paura, se non un limite della mente?

Voi avete più paura o più voglia di tornare a viaggiare?

Se la risposta è “più paura” vi dico che è normale avere paura. Ma è la stessa che abbiamo avuto anche durante vari attacchi terroristici nel mondo; anche durante le varie catastrofi naturali verificatesi nel mondo. Ma questo non ha compromesso per sempre la vita di noi viaggiatori. Io penso che le paure si superano solo affrontandole, e che per quanto timore possiamo avere dobbiamo accettare che questa sarà la condizione per poter ricominciare a vivere. Prima accetteremo questo, prima riusciremo a superare questo momento di profonda crisi per il turismo.

Quando mi si chiede cosa vorrei che tornasse in questo momento, riassumo tutto in una parola “la normalità”.

Sì, vorrei che tornasse ad essere un mondo “normale”, un mondo senza paure, senza incertezze, senza colori che ci distinguono per percentuale di rischio contagio, ma solo colori che possano rendere spensierati i nostri giorni. Vorrei poter rivivere le emozioni prima di un viaggio, puntare il dito sul mappamondo ad occhi chiusi e scegliere una destinazione a caso, senza preoccuparmi delle varie chiusure. Vorrei che tornasse un mondo accessibile a tutti, quel mondo che ci accoglie sempre a braccia a aperte. Vorrei poter riprendere la valigia e il passaporto, rimasti fermi troppo a lungo. Vorrei poter organizzare un itinerario passo dopo passo, includere pranzi e cene nei ristoranti, seduti al tavolo come un tempo, includere i tragitti in metropolitana e gli ingressi ai musei. Vorrei poter chiudere gli occhi e risvegliarmi nel “mio” mondo, nel “nostro” mondo. Quello di sempre, quello che, seppur imperfetto, è comunque meraviglioso.

Purtroppo, ad oggi siamo ancora lontani da quella “normalità”. Ma la prima cosa che ci viene in mente quando si parla di “ritorno alla vita normale” è “viaggio”.

Cosa c’è di più emozionante di poter nuovamente muoversi in totale sicurezza e libertà?

Ma ciò che ci si chiede principalmente è: dove posso andare?

Quali mete posso raggiungere?

Quali regole devo seguire?

Bene, c’è molta confusione in merito. Ognuno cerca di dire la sua creando maggiore incertezza. Quindi bisogna affidarsi a fonti certe per poter avere notizie fondate e veritiere. Il sito ufficiale della Farnesina rimane il più affidabile e sicuro. C’è da dire, innanzitutto, che non siamo ancora liberi di poter scegliere qualsiasi meta come destinazione, in quanto per la maggior parte dei Paesi ci si può spostare esclusivamente per comprovate necessità (quali lavoro o salute ad esempio).

Dallo scoppio della pandemia, sono state emesse varie disposizioni in merito agli spostamenti, giornalmente aggiornate in base al rischio epidemiologico dei vari Paesi. Partendo dal nostro Paese, l’Italia, cercherò di chiarire le ultime disposizioni (aggiornate ad oggi) per gli spostamenti da e per l’estero.

Le misure sul territorio nazionale.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 30 aprile 2021, in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 sono disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore (bianca, gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione o Provincia autonoma, o altra area del territorio, a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica.

 Il DPCM 2 marzo 2021 disciplina anche gli spostamenti da/per l’estero. Tutte le misure contenute nel Decreto sono in vigore fino al 6 aprile 2021.

Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione

Sono stati previsti degli elenchi in base alle ordinanze del Ministero della Salute, per disciplinare gli spostamenti. Io vi elencherò i Paesi per i quali l’Italia permette il transito con più facilità rispetto ad altri.

Secondo la normativa italiana, gli spostamenti da/per i Paesi del seguente elenco (ELENCO C) sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale).

ELENCO C:

Austria (con limitazioni specifiche, descritte nel paragrafo dedicato), Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, LituaniaLussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

È sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

Il rientro in Italia dai suddetti Paesi, in caso di soggiorno o transito nei 14 giorni precedenti, prevede, oltre un’autodichiarazione, la comunicazione del proprio ingresso in Italia al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone, e risultato negativo nelle 48 ore precedenti l’ingresso in territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’esito del tampone, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Per ulteriori dettagli, informazioni e aggiornamenti potete consultare il sito della Farnesina: www.viaggiaresicuri.it.

Cari amici viaggiatori, vi saluto con la speranza nel cuore che presto ritorneremo a viaggiare in totale sicurezza, ad affollare gli imbarchi senza paura e sognare la prossima meta. Con la certezza che tutto sarà ancora più bello ed emozionante di prima.

With a lot of dreams.

Lorena.

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